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Abstract delle relazioni

Il Ruolo del Perito Industriale, definizione del titolo e riconoscimento in Italia e in Europa
Claudia Bertaggia, Consigliere  Nazionale del CNPI (Consiglio Nazionale dei Periti Industriali)

La riforma dell’Istruzione e degli albi professionali ha sancito il definitivo passaggio in ambito universitario del corso di studi del perito industriale, destinato a diventare un professionista con laurea triennale (L), come già avviene nei principali paesi dell’Unione Europea.
E viene proprio dai cittadini dell’Unione Europea l’esigenza di avere professionisti con specifiche qualifiche professionali e con una seria esperienza professionale, quando si tratta di scegliere i fornitori di servizi.
Ma oggi la mobilita’ dei professionisti all’interno dell’Unione Europea e’ ancora bassa anche se, con la «libertà di stabilimento», un professionista può stabilirsi in un altro Stato membro per svolgervi un'attività professionale in modo stabile.
La possibilità di stabilirsi è comunque subordinata al riconoscimento della qualifica professionale, riconoscimento che per alcune professioni risulta essere complesso, oneroso e spesso con condizioni diverse fra i vari Stati Membri.
Ecco quindi che con la Direttiva 2013/55/UE del 20 novembre 2013 il Parlamento Europeo ha cercato di introdurre un sistema semplificato, adeguato, sicuro e trasparente relativo al riconoscimento delle qualifiche professionali, istituendo la Tessera professionale europea.


Le Società tra Professionisti (STP)

Enrico Pinamonti, Responsabile Ufficio Legislativo di Confcooperative Bologna

La legge 12 novembre 2011 n. 183 - successivamente modificata ed integrata dal Decreto Legge 24 gennaio 2012 n. 1, convertito con modificazioni con legge 24 marzo 2012 n. 27 e attuata con Decreto Ministeriale 8 febbraio 2013 n. 34 - ha introdotto nell’ordinamento la possibilità di costituire società per l’esercizio di attività professionale, abrogando contestualmente la legge 23 novembre 1939 n. 1815. La norma citata espressamente prevede anche la forma cooperativa tra i modelli societari fruibili per i professionisti che intendano esercitare la professione in forma societaria.
Merito di tale riforma è in primis l’attuazione di una separazione tra imputazione della prestazione professionale,  che viene attribuita alla società e la esecuzione della prestazione professionale, che invece rimane strettamente legata alla figura del professionista.
Altra importante novità è data dall’apertura delle nuove società tra professionisti alla figura dei soci finanziatori. Ulteriori punti di forza sono il regime della responsabilità limitata e la possibilità della creazione di società mutidisciplinari.
Tra gli schemi societari adottabili, il modello cooperativo consente  di salvaguardare la necessaria flessibilità in ingresso ed uscita dal contratto societario oltre alla possibilità di garantire il funzionamento democratico proprio della realtà degli studi associati, di cui le società sono la naturale evoluzione.


Un caso di soluzione per la videosorveglianza nell' ambito del Retails
Denis Pizzol, Technical Manager HIKVision Italy

Le soluzioni di videosorveglianza per il mondo del retails sono concepite sempre più spesso per affiancare alle tradizionali esigenze della sicurezza quelle legate ad aspetti più verticali di questo ambito. Ecco come la TVCC possa integrare sempre più spesso tecniche di visual merchandising oppure di analisi statistica, strumenti utili per la definizione di strategie operative e di marketing.


Le soluzioni multisite al servizio della distribuzione B2B
Francesco Paradiso, Business Development Manager di D-Link

Il Sistema di Videosorveglianza D-Link installato presso Esprinet S.p.A., leader italiano nella distribuzione B2B di prodotti informatici, è un sistema attivo in grado di monitorare un’area estesa, comprensiva di sede principale, magazzino e succursale, anche senza la presenza dell’operatore umano, permettendo un maggior livello di controllo a costi più contenuti. Un sistema che allerta l’operatore in caso di evento anomalo e che fornisce prova dell’accaduto, in tempo reale o a posteriori.


Videosorveglianza-privacy e gestione dati: insidie e criticità per gli addetti ai lavori
Alessandro Cecchetti, Project Manager Privacy - DI & P Srl

L'installazione della security si muove sotto la molteplicità di normative mentre l'esigenza di semplificazione risulta sempre più sentita e necessaria. Per fare chiarezza sull'attuale scenario e rispondere agli interrogativi più ricorrenti tra gli addetti ai lavori, al centro dell'intervento saranno le tematiche in materia di privacy, le responsabilità e gli obblighi a cui installatori, progettisti e appaltatori devono sottostare. In particolare, sarà effettuata un'attenta analisi del binomio videosorveglianza-privacy: quali sono le regole da rispettare per essere conformi alle norme di legge, gli adempimenti organizzativi e i principi fondamentali sulla conservazione delle immagini raccolte. Problematiche, queste, che i professionisti del settore devono affrontare quotidianamente durante lo svolgimento della propria attività.


Modulistica no problem e la nuova CEI 79:3-2012
Giancarlo Cardullo e Paolo Gambuzzi di AIPS (Associazione Installatori Professionali Sicurezza)

Dichiarazione di Conformità dell’Impianto alla Regola dell’Arte, ma anche Check List, Preventivo, Condizioni Generali di Contratto su Impianto e Assistenza Tecnica, Accordo quadro disciplinare incarico a progettista esterno, Istruzioni Operative, Verbale di Collaudo e Controllo Manutenzione, Verbale di Controllo Iniziale Sistema Rilevazione Incendio, Verbale di Controllo Periodico Sistema Rilevazione Incendio, Libretto Impianto, Richiesta autorizzazione preventiva TVCC luogo di lavoro...bla bla bla...
Installatore di sistemi di sicurezza, sei proprio certo che tutta la documentazione da te rilasciata al cliente sia conforme alla normativa? Sei al corrente delle insidie, dei rischi e dei potenziali danni legati ad una compilazione non conforme della modulistica operativa?
Conosci le novità apportate dalla norma CEI 79:3-2012 e dal suo allegato K, che parla di competenze e capacità tecnica di consulenti, installatori, manutentori e distributori di sistemi e servizi di sicurezza? No? Niente paura: l'A.I.P.S., Associazione Installatori professionali sicurezza, ha predisposto per te un elenco di documenti must con tutte le note a margine per operare con la massima tranquillità e non incorrere in potenziali sanzioni. Inoltre l'A.I.P.S. ha messo a tua disposizione un pool di esperti per svelare tutti i segreti e le insidie della norma CEI 79:3-2012 e del famigerato allegato K.
Nell’intervento verrà illustrata la nuova CEI 79-3:2012 e in particolare l'allegato K, che identifica e dettaglia i requisiti formativi, tecnici, organizzativi e gestionali dell'esperto in impianti di allarme intrusione e rapina (consulente e progettista), dell'esperto nell’installazione, manutenzione e riparazione di impianti di allarme intrusione e rapina (installatore e system integrator) e dell'organizzazione  - gruppo, società, ente - per la fornitura di servizi relativi ad impianti di allarme intrusione e rapina. Il tutto con le relative modalità di valutazione.

 

IP... un ponte verso soluzioni integrate

Gianluca Farina, Responsabile commerciale rete di distributori Videotrend

Piergianni Giani, Responsabile commerciale marchio Eyeon


Le soluzioni integrate progettate e realizzate da Videotrend puntano sulla sinergia applicativa e funzionale dei vari impianti, quali: l’automazione, l’illuminazione, la sicurezza, la climatizzazione, il controllo degli accessi e molti altri sistemi, videosorveglianza, gestibili e controllabili anche in remoto

 

Interoperabilità e integrazione: quali opportunità per le imprese impiantistiche  

Mariangela Merrone, responsabile area tecnica  di Assistal (Associazione Nazionale Costruttori di Impianti)

La convergenza tra i settori dell’Information Technology e della Security tradizionale, un tempo separati, sta modificando gli scenari in cui operano le imprese che dovranno, perciò, ampliare le proprie conoscenze e competenze al fine di governare il cambiamento in atto, cogliendone le opportunità di business.


Formazione - Progettazione di Sistemi di Videosorveglianza IP. Approccio sistematico alla progettazione dei moderni Sistemi di Videosorveglianza IP
Renè Gazzoli,  Amministratore della Gazzoli Engineering

Nell'incontro viene presentato un approccio sistematico alla progettazione dei Sistemi di Videosorveglianza IP in cui si valutano preliminarmente l’opportunità e l’eventuale modalità di riutilizzo di apparati analogici esistenti e si approfondiscono successivamente le tematiche delle principali componenti che fanno parte di ogni Sistemi di Videosorveglianza IP:

  • Il Sistema di Ripresa (Telecamere Fisse, Dome, Brandeggiabili, con Ottiche 360°, Termiche)
  • Il Sistema di Trasporto (Cavi, Fibra Ottica, Ponti Radio, Diffusione Radio)
  • Il Sistema di Distribuzione (Standard OSI e TCP/IP, Switch, Router, Firewall, VLAN)
  • Il sistema di Gestione e di Visualizzazione (NVR, NVR, VMS)
  • Il Sistema di Storage (Standard di Compressione, HD, NAS, Sistemi RAID)

 






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